Come reagisce il cervello di una madre al pianto del bambino? Lo studio.

Uno studio recente ha esaminato la reazione cerebrale delle madri quando sentono piangere il loro bambino. Cosa hanno scoperto?

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Un team di studiosi del Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development (NICHD) ha ricercato i modelli cerebrali materni coinvolti durante il suono del pianto del bambino.

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Tecniche perineali per ridurre il trauma durante la fase espulsiva

Secondo stadio del travaglio e tecniche per ridurre il trauma perineale: lo studio.

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Lo studio protagonista del post è stato pubblicato il 13 Giugno 2017, gli autori sono Aasheim V, Nilsen A, Reinar L, Lukasse M.

Come già noto, i parti spontanei sono spesso associati ad alcune forme di trauma del tratto genitale e a lacerazioni che possono coinvolgere sia lo sfintere anale che la mucosa (terzo e quarto stadio) causandone seri problemi. Il trauma perineale può infatti insorgere o spontaneamente o dopo incisione chirurgica (episiotomia). Continua a leggere

Linee guida morte endouterina fetale per la settimana Baby Loss Awareness.

Dal 9 al 15 ottobre Baby Loss Awareness Week, campagna di consapevolezza sulla Morte Infantile e sulla Perdita in Gravidanza

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#BABYLOSS #WAVEOFLIGHT

In occasione della settimana in corso, accenneremo nell’articolo i punti salienti delle linee guida della Royal College of Midwives in caso di morte endouterina fetale e nato morto. Continua a leggere

Può l’ossitocina sintetica in travaglio influenzare l’allattamento?

Uno studio recente dimostra quali outcomes l’allattamento può avere dopo l’uso di l’ossitocina in travaglio.

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Una review pubblicata lo scorso mese sul Journal of Midwifery & Woman’s Health ha discusso dell’influenza (o meno) che l’uso dell’ossitocina in travaglio può avere sull’allattamento. Continua a leggere

Nuove linee guida per prevenire l’infezione neonatale da GBS a esordio precoce.

News: il RCOG raccomanda profilassi antibiotica a tutte le donne in travaglio pretermine per contrastare lo Streptococco B-emolitico.

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Il Royal College of Obstetricians and Gynaecologists ha rilasciato ieri (13 settembre) l’ultimo aggiornamento per prevenire la trasmissione dello Streptococco Beta emolitico di gruppo B.

A tutte le donne in travaglio prima della 37^ settimana di gravidanza, dovranno essere somministrati gli antibiotici per prevenire una possibile trasmissione dello stesso che è responsabile dell’insogenza di infezioni neonatali severe.

Questo è il terzo update che viene fatto dal 2003 (l’ultimo nel 2012) Continua a leggere

Plasma Glycated CD59: scoperto marker del sangue che predice il diabete gestazionale.

‏Nuovo test del sangue per lo screening del diabete gestazionale: lo studio. 

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I ricercatori del Brigham and Women’s Hospital Researchers hanno scoperto che la singola misurazione del GCD59, biomarker per il diabete, a 24-28 settimane di gestazione, identifica con alta sensibilità e specificità, donne con CGT positivo e con diabete gestazionale. Ad esso è anche associata una maggiore probabilità di neonato LGA (large-for-gestational-age).

Come già ampiamente discusso nell’articolo ‘Il diabete gestazionale secondo le linee guida NICE e ADA: dalla diagnosi in gravidanza al post partum’, il test OGTT rileva la patologia nelle donne con fattori di rischio a 24–28 settimane [Nice Diabetes in Pregnancy 2015].

Lo studio.
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La Vitamina D in gravidanza può prevenire l’asma durante l’infanzia. Lo studio

Secondo alcuni ricercatori, l’asma diagnosticata durante la prima infanzia ha origini ‘uterine’

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Un’ultima ricerca pubblicata sul ‘The Journal of Allergy and Clinical Immunology’ ha dimostrato che un supplemento maggiore di vitamina D3 in gravidanza può proteggere il bambino durante l’infanzia dall’insorgenza di patologie come l’asma (o infezioni respiratorie). Continua a leggere

‘Vaginal seeding birth’ dopo taglio cesareo: la tendenza ostetrica che sta facendo discutere.

L’International Journal of Obstetrics and Gynaecology rilascia: è una pratica che al neonato ‘fa più male che bene’. Lo studio.

Vaginal seeding – foto dal web

Secondo un’evidenza pubblicata il 23 Agosto dal BJOG i potenziali benefici di questa pratica non superano i rischi ad essa associati. Ma di cosa si tratta?

Vaginal seeding birth

Si tratta di una pratica che espone i bambini nati da taglio cesareo ai fluidi vaginali materni in modo che i batteri possono aiutarli a rafforzare il loro sistema immunitario contro il rischio di patologie croniche, quali asma e allergie. Questo è possibile prelevando un tampone di Continua a leggere