Posso bere alcolici mentre allatto?

Alcol e allattamento: tra miti e raccomandazioni scientifiche

Alcol e allattamento
Immagine dal web

«Avrei bisogno di una sbronza per dimenticare tutto. Peccato che allatti!!»

«O fortuna» ho aggiunto io ridendo.

Questa è stata la conclusione di un’ amica (mamma che allatta) quando, aperte entrambe a confidenze, si è lasciata andare sul finale esorcizzandolo.

Siamo tutti d’accordo che l’alcol non risolve i problemi della vita, no? 😉

E’ solo che da lì, a proposito di alcol e allattamento, si è aperta tra di noi una finestra di confronto fatta di miti e verità.

«Ma sai che mi dissero di bere birra per aumentare la produzione del latte?»

Beh, a sentir questo avrei voluto sbronzarmi subito io per dimenticare 😀

Così mi sono chiesta: quanto conoscono di VERO e scientifico (e non leggendario) le madri sull’ alcol e l’allattamento?

Fa bene? fa male? Una donna che allatta non può bere nemmeno un bicchiere di vino a tavola?

E le raccomandazioni cosa dicono?

Casco sempre qui.

Così, responsabilmente, ho raccolto una serie di informazioni, tra linee guida nostre e internazionali, per fare un pò di chiarezza.

Sembrerebbe infatti che le evidenze relative ai danni che l’alcol provochi al feto durante la gravidanza siano più definite rispetto a quelle relative ai rischi legati al consumo di alcol durante l’allattamento. Così le mamme sembrano ricevere notizie contrastanti e spesso poco veritiere.

Facciamo luce.

E’ dannoso bere mentre allatto?

Alcoli e allattamento
Immagine dal web

Secondo il Centers for Disease Control and Prevention (organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d’America):

Non bere alcolici è l’opzione più sicura per le madri che allattano.

CDC – Alcohol during Breastfeeding

Tuttavia, continua, il consumo moderato di alcol (fino a 1 bevanda al giorno) non è dannoso per il bambino, specialmente se la madre aspetta 2 ore prima di allattarlo.

Un consumo che va oltre questa misura può essere dannoso per sviluppo, crescita e sonno dell’infante.

Ma non solo!

Si comprometterebbe anche la capacità della madre di prendersi cura del figlio.

Pertanto, non è raccomandabile bere più di 1 bicchiere al giorno, secondo i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie in America.

E in Italia?

Le linee guida italiane SIGO sull’alimentazione in gravidanza e allattamento suggeriscono solo un consumo occasionale e molto limitato, fatto di 2 bicchieri a settimana:

Nutrizione in gravidanza e allattamento, SIGO linee guida

Ma bicchieri di cosa?

Per 1 drink (secondo le Dietary Guidelines for Americans) si intende:

  • 330 ml di birra, una lattina, (4.5% di alcol)
  • 125 ml di vino, un bicchiere (12% di alcol)

I superalcolici sono esclusi.

Birra e allattamento

Birra e allattamento
Immagine dal web

Ma rispondiamo scientificamente una volta per tutte alla domanda:

la birra stimola la produzione del latte?

Non ci sono evidenze scientifiche secondo le quali l’alcol aumenti la produzione del latte.

Questa è favorita dalla sola suzione del bambino che stimola la produzione dell’ossitocina mentre viene allattato.

Pertanto, finiamola con le credenze, i miti e gli unicorni: siamo grandi abbastanza per aver fede nella scienza, l’unica a garantire la salute del nostro bambino.

L’alcol passa nel latte?

Si. I livelli di alcol sono generalmente più alti nel latte materno 30-60 minuti dopo il consumo della bevanda e può essere rilevato ancora circa 2-3 ore dopo.

Comunque il tempo relativo alla metabolizzazione dell’alcol nel latte materno dipende pure dal consumo (a stomaco pieno o vuoto?), dalla quantità e dal peso della madre (vedi tabella).

Immagine dal web.

A questi si aggiunge pure l’età del bambino allattato (neonato o svezzato).

Quali sono gli effetti/rischi che l’alcol può avere sul bambino allattato?

Effetti alcol sul neonato allattato
Immagine dal web

Un drink al giorno sembrerebbe non aver effetti dannosi sul bambino, soprattutto se si attendono 2 ore prima che venga allattato, secondo il CDC.

Tuttavia livelli di consumo dell’alcol più alti possono interferire con il riflesso dell’eiezione del latte (l’alcol inibisce la prolattina) e ridurre così nel tempo la produzione del latte (e quindi la durata dell’allattamento).

Julie Mennella, una ricercatrice del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia che studia gli effetti dell’alcol sull’allattamento, spiega che mentre la prolattina aumenta con il consumo di alcol l’ossiticina diminuisce. Probabilmente perchè i piccoli riscontrano più difficoltà nella suzione, in quanto assonnati ma anche nervosi.

La spremitura del latte potrebbe ridurre la quantità di alcol nello stesso?

Imamgine dal web

No, perchè i livelli alcolemici sono gli stessi presenti nel sangue materno pertanto la spremitura subito dopo il consumo alcolico non ne riduce i livelli più rapidamente.

Man mano che il livello alcolemico diminusce nel sangue farà lo stesso nel latte materno.

Quindi, ricapitolando:

  • spremitura del seno
  • bere tanta acqua
  • caffè
  • riposo

non eliminano i livelli alcolemici nel latte.

Che fare se una madre si sbronza?

madre che allatta sbronza

Beh, spero proprio che non arrriviate mai a seguire il consiglio della mia amica 😀

Ma se dovesse <eccezionalmente> accadere non bisogna assolutamente allattare sin quando non si torni ad essere sobri.

Gli effetti sull’intossicazione da alcol non sono stati adeguatamente studiati sulle madri che allattano pertanto è da evitare assolutamente bere sino alla sbornia.

Non solo!

Evitare di dormire insieme al piccolo, nel letto o sul divano, perchè si è riscontrata un’associazione con SIDS.

Considerazioni sparse

A proposito:

dell’età del piccolo:

  • un neonato ha un fegato immaturo pertanto sarà più sensibile agli effetti dell’alcol
  • sino a 3 mesi di età un neonato metabolizza l’alcol metà rispetto gli adulti
  • uno più grande metabolizza questo più velocemente rispetto ad un bambino piccolo;

del peso della madre:

  • la corporatura della madre influenza la capacità/velocità di metabolizzare l’alcol che infatti è più lenta in una donna esile rispetto ad una possente;

della quantità di alcol:

  • gli effetti sono collegati alla quantità di alcol che viene consumato
  • più alcol si consuma più tempo occorrerà per smaltirlo;

del cibo:

  • una bevanda alcolica consumata a stomaco pieno sarà meno assorbita dal corpo.

Conclusioni e consigli pratici

E quindi?

Se dovesse capitarti un evento, una cena con amici, un appuntamento, quali possono essere i consigli pratici da poter seguire?

Pianificare in anticipo 😉

Ecco come:

  • conservare latte materno spremuto per l’occasione
  • attendere almeno 2 ore prima di allattarlo (solo se hai bevuto una lattina di birra o un bicchiere di vino)
  • se hai bisogno di spremere il seno per tensione mammaria (prima delle 2 ore dal drink) escludere il latte estratto.

L’ alternativa dite?

Beh, se sei preoccupata sugli effetti che l’alcol possa avere sul bambino mentre allatti consuma solo bevande analcoliche.

Sono solo ammesse shot e calici di coccole intanto 😉

Alla prossima Review,

Marie C.

References:

https://www.cdc.gov/breastfeeding/breastfeeding-special-circumstances/vaccinations-medications-drugs/alcohol.html

https://www.llli.org/breastfeeding-info/alcohol/

https://www.sigo.it/wp-content/uploads/2018/06/LG_NutrizioneinGravidanza.pdf

Rispondi