Nel latte materno funghi e fermenti: l’ultima scoperta

latte materno
Immagine dal web

Una ricerca spagnola ha dimostrato la presenza di funghi e fermenti nella composizione del latte materno. Ma quali sono i vantaggi per il bambino?

E latte materno sia! Continua ancora quella scia di magia che questo nella sua composizione si trascina dentro ‘letteralmente’. Ma di cosa si tratta questa volta? Scopriamolo 😉

La ricerca sul latte materno non si è mai fermata. Ricordate ad esempio il post Il latte materno protegge dalle allergie alimentari? Fu sottolineata allora l‘importanza degli olisaccaridi, probiotici cari per lo sviluppo del microbioma intestinale (insieme dei microrganismi, batteri e funghi) del neonato.

Parlando sempre di microbioma, numerose altre ricerche hanno evidenziato la presenza dei batteri nel latte materno, peraltro indispensabili per la salute gastrointestinale.

L’ultimo lavoro europeo ha invece marcato l’esistenza di funghi e fermenti.

Ma sono funghi ‘dannosi’ per l’intestino del bambino? Nient’affatto!

Passiamo all’indagine per capire meglio.

Lo studio

E’ stato pubblicato sull’Applied and Environmental Microbiology, la rivista dell’American Society for Microbiology.

La nostra ricerca ha dimostrato la presenza di fermenti e funghi nel latte materno di donne sane supportando così l’ipotesi che questo sia un’importante fonte di microrganismi per la crescita del bambino.

Ricercatore Maria Carmen Collado, Senior Researcher, dell’Istituito di Agrochemistry and Food Technology, Spagna

Quali sono?

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Tra i funghi più comuni nel latte materno sono stati isolati Malassezia (in genere presente intorno alle ghiadole sebacee) e Davidiella (localizzato in vagina) ma anche Sistotrema e Penicillium. Mentre i Saccharomyces, anche questi presenti nel latte umano, sono tra i funghi più abbondanti dell’intestino.

E in che misura?

Beh, in questi casi ci viene in aiuto proprio lo studio che ha esaminato diversi campioni di donne selezionandole tra la Spagna, la Finlandia, la Cina e il Sud Africa scoprendo per l’appunto che la presenza dei funghi sopracitati dipende dal paese di origine e quindi dalle condizioni ambientali, climatiche, dagli stili di vita e dall’alimentazione.

Fu infatti notata una differenza di composizione del latte tra le diverse regioni elencate. Gli studiosi hanno trovato che nel 70% dei campioni del latte dalla Spagna e Sud Africa erano rilevati livelli di DNA fungino (quindi presenza elevata) comparato con il solo 45% del campione Cinese e del 35% finlandese.

Perciò, una volta confermata la presenza dei funghi nel latte materno, si notò questa disuguaglianza di Paese in Paese che non fa altro che supportare il potenziale ruolo del latte materno nella formazione delle prime specie fungine nell’intestino dei neonati, il cosiddetto mico-bioma’.

Di parto in parto

Monet Birth Photo

I ricercatori hanno anche comparato il mico-bioma del latte materno nelle madri che hanno partorito spontaneamente con le madri che hanno invece subìto un taglio cesareo. Specifici funghi, alcuni di quelli come il genere
Cryptococcus, erano prevalentemente presenti nelle madri del primo gruppo.

La modalità del parto non fa comunque differenza nella diversità fungina o nella sua ricchezza.

Perchè questo studio è quindi importante?

Le diverse cellule fungine dentro il latte materno suggeriscono che questo potrebbe influenzare lo sviluppo del mico-bioma del bambino anche se su questo argomento poco ancora è conosciuto.

Considerate che alcuni lieviti sono attualmente utilizzati come probiotici per promuovere la salute dell’infante, pensate pure che strepitoso sapere che anche nel latte materno siano presenti!

Ma a cosa servono i probiotici? Secondo la definizione ufficiale di FAO e OMS, i probiotici sono “microrganismi vivi (non patogeni) che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite”.

Esiste, inoltre, un documento del Ministero della Salute che può fare ulteriore chiarezza in merito.

Non è esclusa la presenza di ulteriori ceppi ancora non isolati dal latte materno che possono essere benefici per la salute umana.

Serviranno ulteriori studi ma nel frattempo Grazie latte di Mamma 🙂

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Marie C.

Reference:

Alba Boix-Amorós, Fernando Puente-Sánchez, Elloise du Toit, Kaisa M. Linderborg, Yumei Zhang, Baoru Yang, Seppo Salminen, Erika Isolauri, Javier Tamames, Alex Mira, Maria Carmen Collado. Mycobiome profiles in breast milk from healthy women depend on mode of delivery, geographic location and interaction with bacteria. Applied and Environmental Microbiology, 2019; DOI: 10.1128/AEM.02994-18


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