Test del sangue in gravidanza per predire il parto pretermine: lo studio

News: ricercatori americani scoprono un nuovo test del sangue in grado di stabilire la data del parto. Anche pretermine.

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E il merito è del team dell’ Università di Stanford.

Come è già noto, la datazione della gravidanza è possibile calcolando le settimane dal primo giorno dell’ultima mestruazione della donna o grazie all’esame ecografico del primo trimestre con la misurazione della lunghezza cranio-caudale del feto.

La svolta.

Alcuni ricercatori della Stanford University hanno individuato recentemente un modo per utilizzare il test del sangue come strumento non invasivo per conoscere non solo l’età gestazionale esatta ma per predire un eventuale parto pretermine.

L’accuratezza del test nel predire quest’ultima evenienza è del 75-80%.

Il test nella stima dell’età gestazionale potrebbe essere preciso tanto quanto l’ecografia.

L’articolo sulla recente scoperta è stato pubblicato questo mese di Giugno sul Journal Science.

Cosa fa il test del sangue?

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Ricerca frammenti di RNA nel sangue della donna gravida.

In particor modo, il test dovrebbe valutare l’attività dei geni materno – placentari e fetali. Il team ha usato i campioni di sangue raccolti durante la gravidanza per identificare quali geni avessero fornito ‘informazioni’ attendibili circa l’età gestazionale del feto e il rischio di prematurità.

Il lavoro è il risultato di una fantastica collaborazione tra più ricercatori di tutto il mondo – sostiene Quake professore di bioingegneria e di fisica applicata a Stanford.

Quake è stato il primo infatti ad interessarsi a questo problema da quando divenne padre di una figlia che nacque quasi un mese prima dal termine.

Un problema importante che lo convinse ad approfondire – Quake.

L’ecografia può stabilire con ricercata accuratezza l’età gestazionale ma in fondo ci dice ben poco a proposito della progressione della gravidanza.

E poi richiede attrezzature costose e professionisti formati, che non sono disponibili in tutte le parti del mondo.

Al contrario i ricercatori prevedono che questo tipo di studio possa essere abbastanza semplice ed economico da poter utilizzare anche in ambienti con strutture limitate.

Lo studio

Lo studio pilota ha coinvolto 31 donne danesi sane alle quali sono stati prelevati campioni di sangue settimanalmente durante la gravidanza per ricercare, come sopra ribadito, frammenti di RNA.

Grazie all’utilizzo di modelli statistici sofisticati, i ricercatori furono capaci di stimare l’età gestazionale della donna con un’accuratezza del 45% contro il  48% di stima fornito dall’uso dell’esame ecografico nel primo trimestre.

Un importante risultato, insomma! 😀

Per capire invece come prevedere una nascita prima del termine, gli studiosi hanno utilizzato campioni di sangue di 38 donne americane ad alto rischio di parto prematuro (precedente neonato pretermine o attività contrattile uterina precoce).

Delle donne raccolsero campioni di sangue durante il secondo e il terzo trimestre. Di questo gruppo 13 partorirono prematuramente, 25 donne invece a termine.

Gli studiosi trovarono livelli di RNA libero di sette geni materni-placentari nei casi della ‘prematurità’.

Ma non solo!

La misurazione molecolare dell’RNA nel sangue materno potrebbe anche fornire nuove informazioni sul benessere fetale.

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«Una visione della gravidanza ad alta risoluzione»

Se questo studio pilota potrà essere replicato su larga scalare coinvolgendo diverse etnie, le implicazioni sarebbero enormi. La sua diffusione infatti potrebbe includere ambienti e luoghi privati di queste possibilità.

Naturalmente ulteriori ricerche serviranno affinchè possa essere un test distribuito su larga scala mondiale.

Nel frattempo, ci vorrà pazienza.

Non è stato forse Quake nel 2008 a scoprire con il suo team lo screening prenatale per la Sindrome di Down? 😉

Alla prossima short Review.

Marie C.

Reference

http://med.stanford.edu/news/all-news/2018/06/blood-test-for-pregnant-women-can-predict-premature-birth.html

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