Recensione libro: I bisogni di base di una donna in travaglio

«Quando una donna partorisce non soltanto nasce un bambino ma anche una madre. Come noi la tratteremo influenzerà il modo in cui lei percepisce sè stessa come madre e come genitore.

Sii gentile. Sii dolce. Ascolta.

Ad ogni madre là fuori, che il tuo parto possa essere bellissimo»

Libro di Gennaio: I bisogni di base di una donna in travaglio

Foto dal web

Anno di pubblicazione: 26 marzo 2016, autrice Ruth Ehrhard

E’  possibile acquistarlo subito su Amazon o leggerlo gratuitamente su Kindle unlimited in formato ebook.

Stelline ★★★★

Mi sono imbattuta per caso in questo libro (nell’ebook esattamente) mentre navigavo nel mio Kindle Unlimited.

Ammetto che sino a questo momento non conoscevo nè il testo nè l’autrice, poi mi sono documentata scoprendo che Ruth Ehrhard è un’ostetrica e doula con una storia lavorativa particolarmente ricca. Ha studiato Ostetricia con la grandissima Ina May Gaskin ed è promotrice del parto naturale in casa nel Sud Africa. Sono tante infatti le associazioni organizzative che ad essa si collegano (come ad esempio l’Home Birth South Africa). E’ pure un avvocato  per i diritti delle donne, le madri e i bambini ed è coinvolta in vari progetti volti a maggiore educazione e supporto in questi campi.

Di cosa parla?

Il libretto (perchè si parla di circa 32 pagine) raccoglie con semplicità e linearità i bisogni di base di cui una donna necessita durante il parto.

Si ispira al lavoro del Dr Michel Odent con il quale l’autrice ha lavorato. La prefazione al testo è proprio sua.

Perchè mi è piaciuto?

Dal profilo instagram

Mi è piaciuto perchè è semplice, diretto, conciso.

Non è nè un ‘manuale’ nè tanto meno una guida. No.

In soli 32 pagine si riassumono con essenzialità concetti quali:

    • sensibiltà ed emozioni della donna in attesa
    • il travaglio concepito come uno stato ‘alterato di essere’ similmente al sonno
    • perchè non bisogna stimolare la neocorteccia della madre?
    • la funzionalità dell’ossitocina in travaglio, che oltre ad essere l’ormone dell’amore è pure definito ‘timido’ «deve sentirsi a suo agio prima di essere rilasciata»
    • l’importanza del bonding subito dopo il parto «Ora sembra che dobbiamo scoprire che il bambino ha bisogno di sua madre e di nessun altro»
    • e .. non posso dilungarmi ancora, rischierei di svelare troppo!! 😉

Concludendo: a chi si rivolge?

Alle professioniste per la figura dell’ostetrica che l’autrice delinea con garbo e semplicità in poche righe (senza comunque grosse aspettative sul resto).

Alle mamme in attesa, principalmente! Soprattutto alle più ‘pigre’, a chi per esempio non ama leggere ma vuole comunque approfondire qualcosina in più su gravidanza, travaglio e parto senza perdersi in guide/manuali lunghe centinaia di pagine o libri più ‘tecnici’ (in questi casi, opterei per La Gioia del Parto). Come ribadito in 30 minuti di lettura e con semplicità si può trasmettere il concetto di parto naturale.

Che dire se non: buona lettura a tutte!? 😉

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E alla prossima Book Review.

Marie C.

 

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