Recensione libro: La gioia del parto

«Cominciai ad usare il termine onda invece di contrazione (..) Perché usare una parola che suggerisce tensione e chiusura, quando un travaglio di successo richiede apertura della cervice?»

 Libro: La gioia del parto. Segreti e virtù del corpo femminile durante il travaglio e la nascita

Copertina del libro, immagine dal web

Anno di pubblicazione 2003. Casa editrice Bonomi Editore. Autrice, Ina May Gaskin.

E’  possibile acquistarlo subito su Amazon o leggerlo gratuitamente su Kindle unlimited, in formato ebook.

Ho rimandato la lettura diverse volte e infine mi sono decisa. Ho coccolato le mie sere di Dicembre, parallelamente ad altre letture extra, con le storie di parto della grande Ina.

Stelline ★★★★

Di cosa parla?

E’ il libro della «buona nascita», per la donna, per la coppia, per il bambino, per la comunità.

Il testo sembra essere concepito come invito a comprendere le reali capacità del corpo femminile durante il travaglio e il parto.

Risveglia infatti nella donna un ‘sistema antico di consapevolezza’ secondo il quale la donna è persuasa sulle sue capacità di partorire (come tutte le altre femmine della specie animale) e invitata a pensare positivamente al suo parto.

Il libro si distingue in due parti: la prima raccoglie delle storie di parto del The Farm* mentre la seconda parte, divisa in piccoli capitoli, discute di linee guida e di tecniche che possono essere utilizzate durante il parto in casa che in ospedale. I dettagli che ne scaturiscono sono il motivo di successo della nascita naturale in quella comunità.

*The Farm è una comunità internazionale nel Tennessee. La Clinica Ostetrica fondata da Ina May Gaskin, The Farm Midwifery Center, da oltre 40 anni, provvede ad un ‘servizio speciale’ per le mamme, i bambini e le loro famiglie. Le donne sono trattate con rispetto e amore, capaci di esaudire il loro desiderio di un parto completamente naturale in un ambiente domestico sano e sicuro.

Perchè mi è piaciuto?

I PARTE

Ho amato molto le storie di parto: sono reali, uniche, profonde e un po’ ‘Hippie’. Aggungo pure ricche di spunti e di consapevolezze per la donna e per i professionisti. Molti hanno trovato noiosa questa prima parte, io non ho fatto altro che ‘prendere appunti’ e rimanerne affascinata.

Ci sono molti passaggi nel testo che mi hanno colpito:

  • i ritmi lenti della nascita che aiuta la donna ad immergersi del tutto nel suo corpo;
  • il senso liberatorio delle spinte, per alcune, ‘esilarante’ (aggettivo esagerato forse?);
  • la visualizzazione della vagina come una caverna (vi lascio con il piacere di scoprirne il senso autonomamente);
  • l’ossitocina naturale con stimolazione dei capezzoli durante il travaglio.

Un altro elemento importante è la concezione delle contrazioni come onde: la donna viene quindi aiutata a cavalcarle, a tenersi sulla cresta delle stesse.

Geniale. Le donne cambiano il loro modi di pensare il parto: positivo!

Parola chiave: consapevolezza: «IL TUO CORPO NON E’ UN LIMONE».

II PARTE

Come già riferito, tutta la seconda parte si rifà alle linee guida che definiscono il lavoro delle Midwives della comunità. Ogni capitolo è ricco di dettagli, di evidenze scientifiche e statistiche, che aiutano ad incrementare nella donna la consapevolezza su ciò che andrà incontro.

Ecco, forse qui ho riscontrato un pò di lentezza, in alcuni capitoli intendo. Oltre alla fisiologia c’è molta storia dell’ostetricia , comparazioni con il sistema sanitario olandese che Ina apprezza molto (rispetto a quello americano), statistiche e riflessioni. Vale comunque la pena leggerla per informarsi.

Tra i capitoli della seconda parte vi elenco i miei preferiti:

  • La potente connessione mente/corpo
  • L’enigma dolore e piacere
  • La legge dello sfintere
  • Comincia il travaglio
  • Dare la vita: muoversi con libertà e farsi aiutare dalla forza di gravità
  • L’episiotomia e i poteri dimenticati della vagina

Ognuno mi ha lasciato qualcosa in più di ciò delle conoscenze che possedevo.

Non ne siete curiose pure voi?

Approcciarsi al testo significa vivere il parto con occhi diversi ed è una verità valida sia per le ostetriche che assistono che per le gravide, protagoniste indiscusse.

Conclusioni

Foto Instagram dal profilo del Blog

Le sono grata a Ina per le storie che ha raccolto in quanto sono state di ispirazione alla Storia di un parto naturale pubblicata sul Blog.

Il libro celebra la potenza delle Donne. Tutti gli anni di esperienza di questa grande ostetrica lo fanno. Il suo nome, l’unico femminile presente nell’arte ostetrica, è associato alla manovra che risolve la distocia di spalle durante la fase espulsiva.

Che orgoglio per noi Donne! Non credete sia già un buon motivo per leggerlo?

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E alla prossima Book Review 😉

Marie C.

I libri di Ina May Gaskin:

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