Tecniche perineali per ridurre il trauma durante la fase espulsiva

Secondo stadio del travaglio e tecniche per ridurre il trauma perineale: lo studio.

Immagine dal web

Lo studio protagonista del post è stato pubblicato il 13 Giugno 2017, gli autori sono Aasheim V, Nilsen A, Reinar L, Lukasse M.

Come già noto, i parti spontanei sono spesso associati ad alcune forme di trauma del tratto genitale e a lacerazioni che possono coinvolgere sia lo sfintere anale che la mucosa (terzo e quarto stadio) causandone seri problemi. Il trauma perineale può infatti insorgere o spontaneamente o dopo incisione chirurgica (episiotomia).

Diverse tecniche perineali sono  utilizzate per rallentare la discesa della testa fetale (durante il periodo espulsivo) e permettere al perineo di <stirarsi> lentamente prevenendo così il danno.

Questo studio è l’update di una ricerca pubblicata nel 2011 ed ha l’obiettivo di valutare gli effetti delle tecniche perineali durante il secondo stadio del travaglio nell’incidenza del trauma perineale.

Perchè è importante?

Questo è importante perché il trauma perineale è responsabile di dolore e altri ‘problemi’ alla donna dopo il parto. Ti consiglio di approfondire l’argomento con il post Danno perineale e assistenza dopo il parto secondo le linee guida.

La ricerca risale a settembre del 2016. Il risultato della review fu contribuito da venti studi che coinvolsero 15.181 donne. Le partecipanti furono gestanti senza complicazioni mediche che avevano espletato un parto vaginale. La qualità degli studi fu da ‘molto bassa a moderata’ e variavano nel loro rischio di bias.

Le tecniche oggetto di studio furono

  • Hands off (or poised) VS hands on
  • Garze calde VS gruppo controllo (hands off o no utilizzo di garze)
  • Massaggio VS gruppo controllo (hands off o routine care)
  • Manovra di Ritgen VS cure standard

Hands off (or poised) vs hands on

Con la tecnica ‘hands off’ poche donne ebbero un’episiotomia (qualità

Tecnica ‘Hand off’ – immagine dal web

dell’evidenza bassa) ma non ci fu differenza del numero di donne con nessuna lacerazione (qualità dell’evidenza moderata), lacerazioni primo grado  (qualità dell’evidenza bassa ), secondo grado (qualità dell’evidenza bassa ) o terzo – quarto grado (qualità dell’evidenza molto bassa). Ci furono considerevoli differenze inspiegabili nei risultati dei 4 studi. Nessuno di esse fornì il numero delle lacerazioni che richiedevano sutura.

Uso di garze calde vs gruppo controllo (hands off o no utilizzo di garze)

Nel gruppo che usò la tecnica di impacchi caldi, poche ebbero lacerazioni di

Warm compress – immagine dal web

terzo o quarto grado (qualità dell’evidenza moderata). Non ci fu influenza sul numero delle donne con perineo intatto (qualità dell’evidenza moderata), lacerazioni che richiesero sutura (qualità dell’evidenza molto bassa), danno di secondo grado (qualità dell’evidenza molto bassa) o episiotomie (qualità dell’evidenza bassa). Ci fu incertezza se gli impacchi caldi aumentassero o riducessero il trauma di primo grado (qualità dell’evidenza molto bassa).

Massaggio vs gruppo controllo (hands off o routine care)

Chi furono molte donne con perineo intatto nel gruppo del massaggio

Massaggio perineale- immagine dal web

perineale (qualità dell’evidenza di bassa) e poche donne con lacerazione di terzo o quarto grado (qualità dell’evidenza moderata). Il massaggio non sembra fare differenza nelle donne con trauma perineale che richiedono sutura (qualità dell’evidenza molto bassa), primo grado (qualità dell’evidenza molto bassa), secondo grado   (qualità dell’evidenza molto bassa) o episiotomie (qualità dell’evidenza molto bassa).

Ritgen’s manoeuvre versus standard care

Un piccolo studio trovò che le donne che ricevettoro la manovra di Ritgen

Ritgen Manovra – immagine dal web

ebbero poche lacerazioni di primo grado (qualità dell’evidenza molto bassa) ma più lacerazioni di secondo grado (qualità dell’evidenza molto bassa).

Non ci fu differenza tra gruppi in termini di numero di lacerazioni di terzo o quarto grado o episiotomie (entrambe evidenze di qualità molto bassa).

Quali furono pertanto le conclusioni?

Essi trovarono che il massaggio antepartum e gli impacchi caldi potrebbero ridurre il danno perineale (lacerazione 3°e 4°). La tecnica Hands off riduce il numero delle episiotomie ma non è chiaro se hanno effetti benefici su altri trauma perineali. Rimane l’incertezza circa il valore delle restanti manovre.

Più studi sono necessari per valutare ulteriolmente altre tecniche che rispondano ai quesiti su come minimizzare il trauma del perineo. Sono ancora insufficienti le evidenze circa le esperienze delle donne e il loro ‘punto di vista’. Ricerche future infatti dovrebbero includere pure l’accettabilità di queste tecniche dalle gravide.

Pertanto le evidenze per la protezione del perineo non sono ancora molto chiare.

La prevenzione come già noto include uso dell’episiotomia medio laterale solo se necessaria, posizioni libere durante il travaglio e il periodo espulsivo, l’uso vietato della manovra di Kristeller, il rispetto dei tempi del secondo stadio del parto, spinta incoraggiata a dilatazione completa. Tutte le raccomandazioni sono riassunte nelle linee guida AIO.

E’ possibile consultare lo studio Perineal techniques during the second stage of labour for reducing perineal trauma.

Infine.

Altri studi dedicati al perineo, quali massaggio perineale durante la gravidanza per ridurre il trauma, ‘hyaluronidase’ per ridurre il trauma perineale durante il parto vaginale, sono stati già discussi in un precedente post. Non rimane che approfondire per completare il ‘quadro perineale’!

Alla prossima #short review 😉

Marie C.

Sitografia

http://www.cochrane.org/CD006672/PREG_perineal-techniques-during-second-stage-labour-reducing-perineal-trauma

 

 

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